SCIOPERO DELLA SCUOLA 6 e 7 maggio – 7 maggio – Manifestazione a Bologna ore 9 presso USR via de’ Castagnoli, 1
Stampa volantino Sciopero Cobsa Scuola 6-7 maggio pdf
No alla controriforma degli Istituti Tecnici – No ai quiz Invalsi – No alle Nuove Indicazioni nazionali per il primo ciclo e i licei – No al contratto bidone/miseria- Sì al recupero del potere reale d’acquisto e al ruolo unico docente – Sì all’immissione in ruolo di docenti e Ata precari – No alla censura nelle scuole
LA CONTRORIFORMA DEI TECNICI
riduce le ore di insegnamento delle materie di base e di indirizzo, taglia il tempo scuola e crea una quota di flessibilità gestita dalle scuole in base alle esigenze imprenditoriali locali, con conseguente frammentazione dell’offerta formativa, subordinazione della scuola agli scopi aziendali, in particolare alla disponibilità di manodopera dequalificata, precaria e con bassi salari. La scuola diventa addestramento al lavoro con l’anticipo a 15 anni di età per i percorsi FSL e col loro possibile potenziamento in quinta. La compressione del tempo scuola è ancor più significativa nel percorso quadriennale che prevede anche il ricorso alla docenza di “esperti” aziendali. Infine, la riforma determina un significativo e insopportabile taglio delle cattedre, con conseguente perdita di posti di lavoro. Chiediamo la revoca della controriforma degli istituti tecnici.
I QUIZ INVALSI,
sulla base di pseudo-misurazioni, incomplete e che non hanno alcuna validità scientifica, ripropongono una concezione della scuola che mira al teaching to test, e non allo sviluppo degli strumenti cognitivi e dello spirito critico.
LE NUOVE INDICAZIONI NAZIONALI
per il primo ciclo e i licei contribuiscono alla costruzione dell’egemonia culturale della destra con un’impostazione nazionalista ed etnocentrica basata sulla presupposta superiorità dell’Occidente che avrebbe fornito «la base della nozione moderna di persona, soggetto di diritti e doveri inalienabili», nonostante guerre e imprese coloniali. Attraverso la personalizzazione dell’insegnamento si vogliono identificare i talenti di ognuno per definire obiettivi diversificati, che confermino la gerarchia sociale di partenza in un’ottica classista.
IL CONTRATTO-MISERIA,
sottoscritto da tutti i sindacati concertativi, non permette, ancora una volta, neanche il recupero dell’inflazione pregressa e di quella reale del triennio. Siamo lontani dalle retribuzioni medie 2024 dei paesi dell’OCSE [+23,4%], e di quelle del G7 [+32,7%]. Occorre invertire la rotta, recuperando, il 24% di potere di acquisto perso da docenti e Ata dal 1990 al 2026, mentre i dirigenti hanno incrementato il loro del 20%! Chiediamo anche il ruolo unico docente, ponendo fine alla discriminazione dei docenti dell’infanzia e della primaria.
IL PRECARIATO.
La presenza di oltre un quarto di docenti e Ata precari nega il diritto al lavoro e a un salario decente per centinaia di migliaia di persone e rende problematico, non garantendo la continuità didattica, il diritto allo studio. Eliminare le classi-pollaio: massimo 20 alunni per classe (15 in caso di presenza di allieve/i con disabilità). Chiediamo l’immissione in ruolo dei docenti con 3 anni di servizio e degli Ata con due e l’equiparazione di stipendi e diritti dei precari con quelli del personale di ruolo, in linea con le sentenze della Corte di Giustizia Europea.
“LA TERZA GUERRA MONDIALE A PEZZI”,
dopo l’attacco all’Iran di USA e Israele, sta diventando, semplicemente e drammaticamente, guerra mondiale; mentre nonostante la presunta pace, a Gaza e in Palestina prosegue il genocidio. Spese militari e blocchi commerciali determinano, inoltre, il costante e progressivo smantellamento dello Stato sociale. In molti paesi, a conferma della tragicità della situazione, sta tornando la leva militare obbligatoria. La scuola, nel nostro Paese, si è schierata contro la guerra e contro tutti gli imperialismi per l’autodeterminazione dei popoli. Ribadiamo con forza che l’unica soluzione è la pace, all’interno di un quadro generale di rispetto reciproco e giustizia sociale.
7 maggio – Manifestazione a Bologna
ore 9 presso USR via de’ Castagnoli, 1

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