Le “liste di proscrizione” di Azione Studentesca: non ci faremo intimidire!

Le “liste di proscrizione” di Azione Studentesca: non ci faremo intimidire!


Il gruppo di Azione studentesca, legato a Gioventù Nazionale un movimento di estrema destra, vicino a Fratelli d’Italia, sta chiedendo alle e agli studenti di segnalare docenti ritenuti responsabili di propaganda di sinistra.

Sui muri di diversi istituti sono apparsi volantini dal titolo “La scuola è nostra!”, l’obiettivo sarebbe di “realizzare un report nazionale sulla situazione delle scuole italiane” – così si legge sul volantino. Con un Qr code da scansionare, si invitano le e gli studenti a rispondere ad alcune domande e all’interno di questo sondaggio, dopo un paio di domande generiche (sulle strutture fatiscenti delle scuole), agli studenti viene chiesto in modo molto esplicito di segnalare “i professori di sinistra” presenti nella loro scuola: “Hai uno o più professori di sinistra che fanno propaganda durante le lezioni?’’ e “Descrivi uno dei casi più eclatanti”.

Questa iniziativa si inserisce all’interno di un clima volto a ledere sempre di più la libertà d’insegnamento, ma qui si sta alzando il tiro.

Azione studentesca si appella retoricamente al “pluralismo” mentre agisce per esercitare una vera e propria censura e per intimidire chi insegna nella scuola, attraverso la pratica subdola e vigliacca della delazione con la quale si vorrebbero stilare vere e proprie liste di proscrizione (report nazionale), pratiche agli antipodi della scuola democratica, incompatibili con l’art.33 della Costituzione che garantisce la libertà d’insegnamento, e che richiamano azioni persecutorie e inquietanti esercitate in uno dei periodi più cupi della nostra storia.

Sempre Azione studentesca ha lanciato una campagna sui social contro la dirigenza e i docenti dell’Istituto Carlo Livi a Prato, colpevoli di aver realizzato delle lezioni di Educazione civica sull’antifascismo. Così si sono espressi: “invece di far propaganda la scuola farebbe bene a insegnare la voglia di libertà e di impegno per la Nazione” e ancora “l’ennesimo festival del pensiero unico dove l’antifascismo viene spacciato per programma didattico”. È bene ricordare ad Azione studentesca che proprio l’antifascismo è stato l’antidoto al pensiero unico fascista e grazie ad esso abbiamo conquistato la democrazia, la libertà e con esse il pluralismo.

La scuola italiana non è certo di questi nostalgici delle liste di proscrizione, è di tutte e tutti, è pubblica!

La libertà di pensiero è un valore insopprimibile, un bene prezioso da difendere, non può essere imbavagliata con queste vere e proprie pratiche di intimidazione. Condanniamo con fermezza questa azione di squadrismo del pensiero, questo ennesimo tentativo di limitazione della libertà di insegnamento. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle e ai docenti che quotidianamente difendono con il loro lavoro, spazi di libertà nelle scuole e accompagnano le alunne e gli alunni nella formazione del pensiero critico e antifascista.

Non ci siamo fatte e fatti intimidire in passato dal telefono di Garagnani per sollecitare la denuncia di chi criticava allora il governo, dai bollini rossi dei cattofascisti, dalle minacce di selezionare i libri di testo, non ci faremo intimidire oggi dalla censura sulla Palestina e dalle azioni delle squadre fasciste.

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